la 194: il vero obiettivo

Dopo aver passato mesi a ricordarci fino al parossismo che possiamo mangiare pollo italiano, l’ingegner Storace nonché (purtroppo per noi) Ministro della Salute, ha pensato bene di attaccare la Legge 194, la legge sull’aborto, la legge che ha funzionato benissimo fin dal 1978 e che – statistiche dell’Unione dei Ginecologi e Ostretici Italiani alla mano – ha portato ad una significativa riduzione del numero degli aborti nel nostro paese.

Parliamoci chiaro: questa destra fa finta di prendersela “solo” con la pillola abortiva ma il vero obiettivo finale è la 194.
Demolire la legge sull’aborto sarebbe proprio il sogno di Ruini, di Storace e di tutta la destra democristianizzata, checché ne dicano.

Innanzi tutto trovo assurdo ritrovarsi l’ingegner Storace, come Ministro della Salute.
Non tanto perché non è un medico, o perché non ha mai operato nel mondo della sanità reale (quella cosa fatta di malati, ospedali, infermieri, portantini eccetera che ha poco a vedere con il mondo delle scartoffie e delle circolari, a lui tanto caro).
Storace ha perso la presidenza della Regione Lazio soprattutto dopo essere stato attaccato proprio sulla…sanità!!!
E meno male che questo governo si vantava di aver messo nei ministeri solo persone competenti!

In secondo luogo, è assurdo che PER COMPIACERE LA CHIESA e soprattutto COGLIENDO L’OCCASIONE OFFERTA DALLE POLEMICHE SULLA PILLOLA ABORTIVA, si vogliano spedire nei consultori i cattolici integralisti.
Non c’erano abbastanza ingerenze da parte della Chiesa nella vita del paese?

Mi fa senso sentire certi personaggi parlare dell’atteggiamento delle donne verso l’aborto: uomini di Chiesa e di potere che parlano della Ru486 come se le donne scegliessero se abortire o meno a seconda del metodo…con la pillolina si, con l’intervento chirurgico no…Ma stiamo scherzando?!

Questi concetti sono assolutamente offensivi nei confronti delle donne.
Chi li pensa non è sicuramente una donna e pensa all’aborto con il distacco clinico che solo un maschio della peggior specie può avere, uno di quei maschi che magari scopre che l’amante è rimasta incinta e con la massima tranquillità compila l’assegno per mandarla all’estero a “liberarsi del problema”.

L’aborto è e rimane un problema di coscienza.
Un problema enorme e difficile e l’ultima cosa che vorrebbe una donna magari sola, magari disperata, è vedersi un integralista cattolico che fa l’ora di catechismo al consultorio per farla sentire in colpa.
Realisticamente, l’unica cosa che si può ottenere così è che molte donne evitino proprio di passare dai consultori, tornando alle mammane e agli infusi di prezzemolo. Ma forse è esattamente quello che vogliono…un passaggino obbligato per poter delegittimare con il tempo la 194.

Questa eventualità dell’arrembaggio ai consultori è anche offensiva nei confronti di quanti e quante (ginecologi, psicologi eccetera) da una vita si fanno in quattro all’interno di queste strutture, sforzandosi di sostenere le donne nell’ambito di un percorso difficile e doloroso.
I consultori devono continuare ad essere strutture LAICHE e pertanto pronte ad offrire un sostegno a 360° privo di giudizi di stampo religioso ma piuttosto informazioni serie, corrette, non di parte.
I consultori debbono offrire garanzia di imparzialità, tutela della privacy, accoglienza, rispetto della legge, debbono dare fiducia chi l’ha persa, debbono rappresentare la tutela di uno stato laico pronto a confrontarsi con persone delle fedi religiose più diverse.

Che certa politica e certa chiesa, piuttosto, si occupino di creare le condizioni socio-economiche migliori affinché qualunque donna con questi problemi non si senta sola e disperata all’idea di mettere al mondo un figlio.
Che certa politica e certa chiesa smettano di discutere della donna come si fa di un’incubatrice e che si ricordino che, non solo le donne hanno un’anima e che non valgono meno dei figli che portano in grembo, ma che hanno il sacrosanto diritto alla libera scelta, che è poi il fondamento di ogni fede visto che ciò che viene dal cuore non può essere frutto di imposizioni.

Quindi, prima di passare all’arrembaggio dei consultori e alle sante crociate, perché certa gente non contribuisce a diffondere meglio la cultura della prevenzione e della contraccezione? Magari a partire dalle scuole… Sarebbe una mossa molto meno elettorale ma senz’altro più utile, anche se sicuramente non avrebbe il beneplacito di Ruini.

la 194: il vero obiettivoultima modifica: 2005-11-21T16:00:03+01:00da the.morrigan
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9 pensieri su “la 194: il vero obiettivo

  1. che vuoi farci? la chiesa è intoccabile. anche la sinistra a sentir parlare ruini contro la devolution batte le mani invece di sottolineare l’ennesima ingerenza vaticana (anche se favorevole alle proprie posizioni)… in italia mettersi la chiesa contro non è proficuo e la politica lo sa bene.

  2. si lo so il casino col mezzogiorno, infatti mi pare che sul post lo specificavo che chi ha magnato i dane’ non era la ggente, ma i manaccioni. ma il discorso sarebbe troppo lungo e complesso, e non ne ho voglia 🙂 per la 194, ormai chi se ne frega, la cambino pure, tanto storace e ruini son gia’ nati 🙂

  3. assolutamente d’accordo. e ci sarebbe pure da vergognarsi. le donne vengon viste come dei forni, cazzo. e l’importante è la facciata. poco importa se poi si ricorrerà alla clandestinità. uno dei mie miti, per le sue parole ad alto contenuto sociale, li definirebbe sepolcri imbiancati. come dici tu invece di abortire (sempre traumatico per la donna, anche con un pillola) bisognerebe prevenire, aumentare la coscienza di sè e del fatto che è importante evitare di dover poi ricorrere all’aborto, di pensare che la maternità dovrebbe essere un atto cosciente e voluto. ma siamo in un paese del cazzo, dove adesso la chiesa (supportata anche dai neodc, altro che neocon o teocon) mira ad ottenere il controllo della morale. no all’aborto, alle coppie di fatto (ma l’amore che predica tanto la chiesa dov’è?), no all’omosessual ità. un bell’esempio di avanguardia culturale nell’ormai 21° secolo. che poi sti preti mi van tanto contro l’aborto ma non li senti mai parlare contro le varie guerre che si combattono in giro. evidentemente la vita di un “negro” o di musulmano non valgono una mazza in confronto alla vita di un piccolo ariano cattolico. e detto questo buongiorno 🙂

  4. La cosa buffa è che a parlare di aborto è un ente (la chiesa) all’interno del quale il problema non esiste dato il celibato. E’ l’ennesimo caso in cui si dovrebbe chiedere al farmacista come riparare il motore dell’auto. Surreale. E nel frattempo alle donne non dà ascolto nessuno. The Swordman

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